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| STILL FIGHTING IGNORANCE & INTELLECTUAL PERFIDY |
![]() Lucca - Diversità, tolleranza e socialità sono i temi caldi che analizzano il rapporto fra la persona e la società nel tentativo di unire varie culture. La videoarte africana si fa portavoce di ideali legati al progresso socio-culturale appropriandosi degli strumenti della rivoluzione tecno-culturale. Quindici video-artisti che vivono tra Africa, Europa ed America sono stati coinvolti dal curatore togolese Kisito Assangni nella mostra -progetto SFIP - Still fighting ignorance e intellectual perfidy (Combattere l'ignoranza e la perfidia intellettuale), fino al 27 maggio nella Sala video-arte del Lucca Center for Contemporary Art.
![]() La realtà sociale del continente africano, che nulla ha più a che vedere con l'immaginario storico post-coloniale, viene raccontata attraverso esperienze all'avangurdia che si collocano tra tradizione e modernità. Una riflessione che verte sul significato di "luogo" e sul proprio senso di appartenenza partendo dal presupposto che viviamo in un mondo sempre più interconnesso.
«La rivoluzione tecno-culturale ha democratizzato la pratica culturale e artistica attraverso il quotidiano accesso ai nuovi media" commenta il curatore. In mostra le opere di Jude Anogwih, Younes Baba-Ali, Saidou Dicko, Ndoye Douts, Kokou Ekouagou, Mohamed El Baz Samba Fall, Nicene Kossentini, Kai Lossgott, Michele Magma, Nathalie Mba Bikoro, Johan Thom, Saliou Traoré, Guy Woueté, Ezra Wube. Le video-opere in esposizione hanno già fatto tappa in Svezia, Messico, Estonia, Romania, Ucraina e Stati Uniti. |
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