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Sunday, 20 May 2012
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AMACI, L'ARTE DEL PRESENTE E' L'ANIMA DEL FUTURO

Alla luce dei tagli alla cultura previsti dalla Finanziaria 2011, AMACI promuove una campagna di s...

ADDIO A STEVE JOBS. Rivoluzione Apple e arte contemporanea

Steve Jobs ha rivoluzionato il mondo dei computers e della telefonia. Di riflesso, le sue innovazi...

WE ARE ALL FAKES! Arte e sovversione

Milano - Il maggior esponente della Street Art cresciuto a Bristol. La sua vera identità è tenuta ...

  • AMACI, L'ARTE DEL PRESENTE E' L'ANIMA DEL FUTURO

    Lunedì 03 Gennaio 2011 17:12
    Publish In: Arts
  • ADDIO A STEVE JOBS. Rivoluzione Apple e arte contemporanea

    Giovedì 06 Ottobre 2011 08:12
    Publish In: Arts
  • WE ARE ALL FAKES! Arte e sovversione

    Lunedì 14 Novembre 2011 11:58
    Publish In: Arts
HUMANSCAPE. L'universo cyberpunk di Marco Bolognesi
Scritto da MM   
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bolognesi - milkodyssey1

Reggio Emilia - Estetica glamour e critica sociale. Un mondo immaginario e fantascientifico chiamato Bomar Universe  abitato da cyborg, amazzoni, guerriere, astronavi e intriganti personaggi post-umani ispirati alla letteratura cyberpunk. Figure femminili che raccontano la perdita di umanità e denunciano la difficoltà del vivere moderno. Humanscape è il progetto che Marco Bolognesi, fotografo, filmaker ed artista presenta a Fotografia Europea 2012.  Quattordici immagini di grande formato, immagini femminili interamente dipinte di bianco che, come moderne Gulliver costrette e legate, non si riconoscono in nulla di ciò che le circonda vivendo in solitudine e immobilità.

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DESERTI DI PIETRA. La piazza e l'alienazione contemporanea
Scritto da MM   
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ges nuovo napoli 2012
Reggio Emilia - La piazza nella nostra epoca ha smarrito la sua funzione sociale. E' diventata deserto o luogo di passaggio soppiantata da modalità di dialogo e di incontro diverse e virtuali che hanno allontanato dalla modalità di incontro concreta e personale. Perdendo la sua funzione sociale ed aggregativa si svuota manifestando, nelle opere fotografiche di Silvio Zangarini, una condizione di solitudine e di alienazione proprio del nostro contemporaneo.
Per l'edizione 2012 di Fotografia Europea l'artista torinese, classe 1971, presenta il progetto Deserti di Pietra. Laureato in filosofia, Zangarini vive e lavora tra Torino e Aarhus, in Danimarca. (Nella foto, Gesù Nuovo, Napoli, 2012, Stampa Lambda su Dibond) 
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LA DONNA S'E' DESTA? Violence, XV biennale donna
Scritto da redazione   
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naiza h. khanFerrara - Il percorso di sette artiste già affermate a livello internazionale e la cui ricerca è da tempo incentrata sul tema della violenza e la strumentalizzazione del corpo femminile.
Valie Export, Regina José Galindo, Loredana Longo, Naiza H. Khan, Yoko Ono, Lydia Schouten e Nancy Spero sono protagoniste con le loro opere della XV Biennale donna organizzata dall'Udi (Unione Donne in Italia di Ferrara) e delle Gallerie D'Arte Moderna e Contemporanea della città emiliana.
Sette artiste che indagano attraverso molteplici linguaggi espressivi (sculture, fotografie, videoarte, installazione) la pratica della violenza nelle sue manifestazioni più ampie: da quella individuale a quella familiare, da quella culturale a quella politica fino ad arrivare a quella sociale.
Ad accogliere lo spettatore, l'esercito della pakistana Naiza H. Khan: insolite armature (nelle foto), sculture a grandezza naturale che pendono dal soffitto e sembrano avanzare con minacciosa leggerezza.
Alcune riprendono la più comune lingerie femminile nei tessuti e nelle forme, trasformata in fredda corazza allo stesso tempo intima e drammatica che protegge, costringe ed opprimebiennale donna 2 khan.
Una serie che, come le fotografie ad essa ispirata, vede esaltare i paradossi della società pakistana abbattendo le usuali barriere dell'universo femminile e rivelando l'ambivalenza delle costrizioni fisiche e spirituali delle donne del suo Paese.
La mostra prosegue con il contributo di Yoko Ono da anni dedita a temi quali la pace, i diritti umani e la violenza come testimoniato dai due video appartenenti all'opera CUT PIECE che riprendono una performance che ha avuto luogo prima a New York e poi a Parigi.
Immobile e inginocchiata sul palcoscenico, l'artista giapponese naturalizzata americana invita gli spettatori a tagliare a pezzetti il suo vestito fino a lasciarla praticamente nuda.
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L'IPERREALISMO TITANICO. Evan Penny
Scritto da MM   
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aerial 2
Catanzaro - Il senso della trasfigurazione del corpo umano nell'era della tridimensionalità. 
Enormi volti e busti ritratto solo apparentemente reali che nella loro distorsione, compressione o allungamento, evocano le possibili caratteristiche della fotografia, della televisione o dell'immagine digitale ritoccata.
Se il principio evoluzionistico senza ritorno insito nella tecnologia è quello di giungere ad una perfetta replica del reale, Evan Penny plasma l'oggetto e reinventa le immagini sottraendole ad ogni forma di riconoscibilità immediata.
Il suo realismo visionario, psichedelico e titanico si può ammirare in più di quaranta sculture esposte al Marca  nella prima grande mostra monografica italiana dedicata all'artista sudamericano dal titolo Re-Figured, a cura di Daniel J.Schreiber, direttore della Kunsthalle di Tubingen e Alberto Fiz. Nel suggestivo spazio espositivo spiccano opere realizzate in gran parte nell'ultimo decennio, come i giganteschi Aerial#2 (nella foto) o Stretch#.
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MOVIOLA POST-MODERNA. La collezione Acacia a Palazzo Reale
Scritto da Mariangela Maritato   
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00roberto cuoghi
 Milano - Una moviola post-moderna si presenta agli occhi dei visitatori della mostra “Gli artisti della Collezione ACACIA” ospitata nelle suggestive stanze di riserva di Palazzo Reale a Milano. Una lettura in negativo di ciò che è stato nel recente passato artistico a partire dagli anni Sessanta affiora agli occhi attenti del visitatore che all’apertura del percorso espositivo voluto dall’Associazione Amici Arte Contemporanea a cura di Gemma De Angelis Testa e Giorgio Verzotti trova un’installazione della siciliana Rosa Barba: una scatola oscura scomposta,  rossa e illuminata, che invita alla retrospezione nel tentativo di voler far introiettare lo sforzo tecnico e razionale che ha portato al  tramonto conclamato di ogni illusione di lineare progresso storico. (Nella foto, Senza Titolo, 2009 di Roberto Cuoghi).
La caduta del mito dell’Avanguardia e  lo svanire dell’aura dell’Opera che viene sostituita dalla sua riproduzione tecnica in un trend a metà strada tra la volontà di misurarsi con il bagaglio della tradizione concettuale  del Novecento e la pedante tendenza a citare e a porsi in posizione dialettica e non estetica nei confronti di ogni movimento o corrente culturale. La perdita della fede nell’uomo che si accascia ai piedi della croce e del fallimento disgregandosi in pezzi di vetro, legno e morsetti di acciaio inox tornando ad essere non cenere ma farina è trasposta in scultura ne La degenerazione di Parsifal (natività) di Francesco Gennari realizzata nel 2005-2006.
11.francesco_gennari_ parsifal_acacia
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Video News

STILL FIGHTING IGNORANCE & INTELLECTUAL PERFIDY
round 1-4 sfi
Lucca -  Diversità, tolleranza e socialità sono i temi caldi che analizzano il rapporto fra la persona e la società nel tentativo di unire varie culture. La videoarte africana si fa portavoce di ideali legati al progresso socio-culturale appropriandosi degli strumenti della rivoluzione tecno-culturale. Quindici video-artisti che vivono tra Africa, Europa ed America sono stati coinvolti dal curatore togolese Kisito Assangni nella mostra -progetto SFIP - Still fighting ignorance e intellectual perfidy (Combattere l'ignoranza e la perfidia intellettuale), fino al 27 maggio nella Sala video-arte del Lucca Center for Contemporary Art.
still-j blues

La realtà sociale del continente africano, che nulla ha più a che vedere con l'immaginario storico post-coloniale,  viene raccontata attraverso esperienze all'avangurdia che si collocano tra tradizione e modernità. Una riflessione che verte sul significato di "luogo" e sul proprio senso di appartenenza partendo dal presupposto che viviamo in un mondo sempre più interconnesso. 

sfi 2

 «La rivoluzione tecno-culturale ha democratizzato la pratica culturale e artistica attraverso il quotidiano accesso ai nuovi media" commenta il curatore. In mostra le opere di Jude Anogwih, Younes Baba-Ali, Saidou Dicko, Ndoye Douts, Kokou Ekouagou, Mohamed El Baz Samba Fall, Nicene Kossentini, Kai Lossgott, Michele Magma, Nathalie Mba Bikoro, Johan Thom, Saliou Traoré, Guy Woueté, Ezra Wube. 

Le  video-opere in esposizione hanno già fatto tappa in Svezia, Messico, Estonia, Romania, Ucraina e Stati Uniti. 

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