Lucca - Diversità, tolleranza e socialità sono i temi caldi che analizzano il rapporto fra la persona e la società nel tentativo di unire varie culture. La videoarte africana si fa portavoce di ideali legati al progresso socio-culturale appropriandosi degli strumenti della rivoluzione tecno-culturale. Quindici video-artisti che vivono tra Africa, Europa ed America sono stati coinvolti dal curatore togolese Kisito Assangni nella mostra -progetto SFIP - Still fighting ignorance e intellectual perfidy (Combattere l'ignoranza e la perfidia intellettuale), fino al 27 maggio nella Sala video-arte del Lucca Center for Contemporary Art.
La realtà sociale del continente africano, che nulla ha più a che vedere con l'immaginario storico post-coloniale, viene raccontata attraverso esperienze all'avangurdia che si collocano tra tradizione e modernità. Una riflessione che verte sul significato di "luogo" e sul proprio senso di appartenenza partendo dal presupposto che viviamo in un mondo sempre più interconnesso.
«La rivoluzione tecno-culturale ha democratizzato la pratica culturale e artistica attraverso il quotidiano accesso ai nuovi media" commenta il curatore. In mostra le opere di Jude Anogwih, Younes Baba-Ali, Saidou Dicko, Ndoye Douts, Kokou Ekouagou, Mohamed El Baz Samba Fall, Nicene Kossentini, Kai Lossgott, Michele Magma, Nathalie Mba Bikoro, Johan Thom, Saliou Traoré, Guy Woueté, Ezra Wube.
Le video-opere in esposizione hanno già fatto tappa in Svezia, Messico, Estonia, Romania, Ucraina e Stati Uniti.
Milano - Sta esponendo in questi giorni in una mostra dal titolo Morbus Sine Materia presso il nuovo spazio Interni MangiolaLab. Nato il 27 Novembre 1977 a Potenza, Silvio Giordano vive e lavora tra la sua città natale e Milano. La sua ricerca artistica in continua evoluzione si sviluppa nell'ambito dell'arte visiva (video, fotografia, illustrazione, performance, installazioni) mondi, questi, ai quali partecipa attivamente creando una sintesi originale dei diversi linguaggi. Le previsioni catastrofiche dovute all'idea di morte, la diversità dell'Io, la malattia, il sesso, il sarcasmo e i danni ambientali sono i temi principali attorno ai quali ruota la sua produzione artistica. È stato vincitore del Premio Celeste nel 2009, Del Roma Europa Web Factory nel 2010, Invitato alla biennale di Video arte in Korea, ha esposto e New York e all'sitituto Italiano di Cultura a Los Angeles.
di Arianna Carcano
A: L'idea di morte, la diversità dell'Io, la malattia e la trasformazione genetica sono i tuoi temi principali. Vorrei sapere qualcosa di più sul tuo modo di affrontare il tema del doppio. Un Ego troppo forte porta alla solitudine ma una personalità troppo debole conduce alla sottomissione, entrambi infine causano sofferenza. Come spiegare o rappresentare tutto ciò tramite l'arte?
S. Giordano: Direi che l'uomo non è rinchiuso nel corpo. L'uomo è corpo. Il corpo non è qualcosa al di fuori di noi. Il nostro corpo non è un oggetto che guidiamo in maniera esterna. Quando moriremo con noi perirà sia il corpo che l'anima. Fine di tutto. Il resto sono leggende religiose dell'immortalità dell'anima per farci vivere sereni. Le paure sono umane, spesso però sono un'ottima scusa per non impegnarsi a cercare la felicità. Le paure, se accettate e affrontate sono risolutive per concretizzare un desiderio. L'Ego è una salvezza per me, in più la solitudine è un valore fondamentale per l'essere umano, se le persone godessero un po' di più della propria solitudine, non vivrebbero continuamente il conflitto dell'essere per forza accettati dalla società. La solitudine ha nel tempo preso un'accezione negativa, va rivalutata. Per quanto riguarda il debole..direi che il debole emula la sicurezza e l'ego di altri, quindi ha dentro di se un forte ego non espresso. Non esiste un dittatore senza pecore, ma la pecora non è esentata dalla scelta. Ha scelto ciò che gli sembrava giusto, cioè essere un potenziale dittatore. "L'oppresso che accetta l'oppressione finisce per farsene complice." (Victor Hugo)
San Marino - Un’opera audiovisivache rifletta sul persistere ai nostri giorni di totalitarismi, ideologie e sistemi politici che mirano ad una relativizzazione dell’individuo e dei suoi diritti fondamentali, e in particolare su quei processi di natura politico-economica in atto che agiscono sui gruppi sociali più deboli, senza che vi sia una reale presa di coscienza da parte dei cittadini. La clausola? L'originalità. E' Pietro Mele il vincere della prima edizione del concorso SENZ'APPELLO indetto dalla galleria d'arte moderna e contemporanea di San Marino con l'opera Every Day (2011, video HD, colore, stereo, durata 5'13, coutesy of the artist). CLICCA SULLA FOTO PER VEDERE IL VIDEO
Sinossi: “Da trent’anni la vita di un pastore convive con l’attività quotidiana di uno dei più grandi e attivi aeroporti NATO d’Europa. Il video prende forma attraverso un’aggiunta progressiva di informazioni che solo alla fine ricompongono il quadro nella sua completezza, mettendo in relazione due mondi inconciliabili.
La Sardegna accoglie nel suo territorio circa il 60% del demanio militare nazionale. Il prezzo che la popolazione sarda sta pagando per questa specificità non richiesta si traduce in una strage di civili, morti per tumori al sistema emolinfatico e di leucemia, così come un’altissima incidenza di malattie genetiche.
San Marino -La galleria d'arte moderna e contemporanea della Repubblica di San Marino, in collaborazione con l’Associazione Culturale MASK, indice la Prima Edizione del concorso SENZ'APPELLO in occasione del giorno della memoria di venerdì 27 gennaio 2012. Il concorso è finalizzato alla presentazione di un’opera audiovisivache rifletta sul persistere ai nostri giorni di totalitarismi, ideologie e sistemi politici che mirano ad una relativizzazione dell’individuo e dei suoi diritti fondamentali, e in particolare su quei processi di natura politico-economica in atto che agiscono sui gruppi sociali più deboli, senza che vi sia una reale presa di coscienza da parte dei cittadini. Il concorso, che intende promuovere l’arte contemporanea come strumento di analisi critica del reale, prevede la selezione da parte della giuria di seilavori video, uno dei quali risulterà vincitore. Le opere selezionate saranno inoltre presentate durante il concerto del San Marino Ensemble diretto dal M° Massimiliano Messieri, previsto per la giornata della memoria del 27 gennaio 2012, presso il Teatro Titano della Repubblica di San Marino. In tale occasione saranno complementari all’evento e verranno proiettati privi di audio.
La partecipazioneal Premio è gratuita e aperta a tutti gli artisti under 40 di ogni nazionalità. Le opere potranno essere realizzate con qualsiasi tecnica e dovranno avere una durata massima di 15 minuti, titoli di apertura e coda compresi. Le opere originali devono essere riversate o salvate su DVD in formato Pal compatibile con i più diffusi strumenti di riproduzione.
Ciascun artista potrà presentare un solo lavoro (realizzato non prima del 2009) accompagnato da un testo esplicativo della lunghezza massima di 1500 battute (spazi inclusi) e da un dossier con biografia e curriculum dell’artista.Ciascun video e il relativo materiale dovrà essere inviato in triplice copia. Ciascun candidato concede alla Galleria d’Arte Contemporanea i diritti di riproduzione delle opere e dei testi rilasciati ai fini dell’archivio delle adesioni e della pubblicizzazione dell’evento. Le copie delle opere inviate non saranno restituite.
Reggio Emilia - Nel suo lavoro unisce politica e poetica. Le sue opere trattano argomenti come l'apartheid, il colonialismo e il totalitarismo accompagnati da parti oniriche, sfumature liriche e pezzi comici. Noto soprattutto per i suoi film d'animazione, William Kentridge (Johannesburg, 1955) è in mostra allo Spazio Gerra con Fluxus - African Contemporary Art, manifestazione curata da Daniela Palazzoli sugli sviluppi dell'arte contemporanea africana organizzato dalla Fondazione Sindika Dokolo insieme a Flag No Flags.
Versatile ed eclettico, Kentridge ha ricevuto la fama internazionale nel 1997 dopo la partecipazione alla Biennale di Johannesburg, alla Biennale di Avana ed a Documenta X (clicca sulla foto per vedere il video Anything is Possible)
Nel corso dell'esposizione allo spazio Gerra è in programma una serie di iniziative rivolte ad adulti e bambini che consentiranno di approfondire la conoscenza dell'opera di Kentridge e della cultura africana contemporanea, con particolare riguardo ai decenni successivi alla colonizzazione.